Maya Sansa in Zambia, per dare più potere alle donne

Maya Sansa

Maya Sansa ha percorso centinaia di chilometri in jeep attraverso la savana, incontri emozionanti, la scoperta che in Zambia “anche l'acqua è una questione femminista: perché sono i maschi che decidono, da soli, dove scavare i pozzi; ma sono poi le donne che devono andarci per trasportare l'acqua, sotto il sole e per chilometri“.

È stato un viaggio intenso, quello di Maya in Africa, insieme a The Circle, l’associazione al femminile creata da Annie Lennox e dalla ong inglese Oxfam. Viaggio che il mensile Marie Claire racconta in esclusiva.

In Zambia, The Circle sostiene progetti per dare più potere alle donne, aiutarle a lavorare, implementare l'agricoltura nei villaggi più poveri, prevenire l’Aids (il 14,3% della popolazione ne è affetto). E a studiare, il primo passo per diventare libere ed economicamente indipendenti.

"Nelle scuole dei villaggi“, poco più che una casupola di mattoni, racconta Maya Sansa, “mi ha colpito vedere che le ragazze hanno più voglia di studiare dei ragazzi. Mi fa pensare all’Iran. Le iraniane sono molto più colte dei loro uomini. È uno dei paesi con più laureate al mondo. Studiano perché vogliono essere libere di scegliere”.

Come Maya Sansa, che a 14 anni ha scelto di studiare recitazione e l’ha fatto, e ha sempre deciso con cura a quali film dire sì e quali rifiutare; prossimamente la aspetta il set di un regista a cui è molto legata, Marco Bellocchio (con cui ha girato "La balia" e "Buongiorno notte”), e si tratta dell'atteso "La bella addormentata”, ambientato negli ultimi giorni di vita di Eluana Englaro.

 

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