Rooney Mara a Gioia: Lisbeth Salander non è una femminista

Rooney MaraSono le donne quelle che la amano di più. Perché Lisbeth Salander, androgina e fragile e violenta creatura dei romanzi di Stieg Larsson, è un’icona. Oscura, inafferrabile, potente. È una maschera, è un demone: quello della femminilità postmoderna.



Rooney Mara, che la interpreta nella versione americana di Millennium – Uomini che odiano le donne, lo sa bene: «La mia vita è cambiata. Avrò bisogno di tempo per capire cosa mi abbia fatto questo personaggio» confida in un’intervista a Gioia.



I punk e le femministe amano Lisbeth Salander senza riserve eppure, dice Rooney Mara, “lei non è punk, non appartiene a nessuno, è un’individualista. E non credo che sia femminista, o comunque non si definirebbe mai così, perché non è una che impugna la bandiera di una causa".



Però Lisbeth Salander è diventata il simbolo delle donne che si ribellano alla violenza. "Forse lo è per il pubblico, ma lei non vorrebbe mai essere un simbolo. Vuole solo riprendere il controllo della sua vita”.

 

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